Una grande rete solidale che coinvolge mille pastori che rispolverano l’antico istituto de “SA PARADURA” per aiutare i colleghi delle zone del centro Italia colpite dal terremoto.

SA PARADURA” affonda le sue radice nei secoli, ed è rimasta in vigore fino agli anni sessanta/settanta. Si tratta di una solidarietà comunitaria della società pastorale: in casi di estrema necessità personale, quando un pastore perdeva il suo gregge per calamità naturali, per malattia o perché gli era stato rubato, c’era l’intervento sociale dei colleghi che gli davano la possibilità di ricominciare donando ognuno una pecora e consentendogli di ricomporre il gregge. Veniva utilizzata inoltre in case di perdita di fieno o mangime.

Il nome Paradura deriva dal verbo Parare che in lingua sarda significa “Mettersi a disposizione per creare”.

Coldiretti Sardegna e Istentales erano già stati promotori di una simile iniziative nel 2009 quando portarono mille pecore ai pastori abruzzesi a L’Aquila.
Questa volta la transumanza solidale avrà come destinazione Cascia e le sue frazioni, dove il 9 aprile arriveranno mille pecore sarde.


Non ho parole per ringraziarvi – dice il sindaco di Cascia Gino Emili -. E’ una tradizione straordinaria, diversi pastori mi stanno già contattato sia dalla Sardegna che dalle nostre zone, per aderire a questa bellissima iniziativa. Il sisma ha colpito il 90 per cento delle aziende agricole – aggiunge -. Quelli che hanno subito più danni hanno perso proprio tutto e non sanno neppure dove portare gli animali che gli sono rimasti”.   
Da domani sarà messa in moto la macchina della solidarietà che coinvolgerà mille pastori, ma anche tante altre associazioni ed enti che dovranno organizzare la raccolta delle pecore ed il viaggio.”

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